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Presidiare significa star davanti ad una fabbrica, fuori dei cancelli, giorno e notte, facendo i turni ed affrontando la vacuità del tempo che scorre lento, mentre si attende una risposta che dia una speranza. Le bandiere del Sindacato e il crocchio di operai sui cancelli indicano ai passanti che lì qualcosa non va. Qualcuno si ferma, si informa, scuote la testa, passa. Non è cosa rara un presidio in questi giorni. Ce ne è più di uno in provincia di Brescia; sono a denunciare centinaia di posti di lavoro messi a rischio. La crisi è anche questo, dura e prepotente, par non conceder tempo, invece lascia lì ad aspettare che ci sia un tavolo di trattativa, che l’azienda riprenda, oppur d’esser ricollocati o almeno tutelati dagli ammortizzatori sociali. Il problema sta facendosi pesante: nel 2009 sino ad oggi sono stati licenziati in Lombardia 39.000 lavoratori, con un incremento del 67% rispetto all’anno precedente. In provincia di Brescia i cassintegrati sono aumentati del 724% rispetto al 2008 (mediamente del 465% in Lombardia). Molti sono i senza reddito, specie i lavoratori temporanei, altri stanno raggiungendo tale drammatica situazione. La piena occupazione resta parola invocata! I pochi lavori nuovi creati sono precari e non ci sono investimenti in nuove produzioni che consentano certezze di sviluppo e rilancio dell’economia. C’è un presidio davanti alla Federal Mogul di Desenzano, azienda multinazionale metalmeccanica, operante nel settore automotive, con prodotti di componentistica. L’azienda occupava 215 dipendenti fino allo scorso anno, ed ora ha alle dipendenze 196 lavoratori. E’ stato annunciato che ci sono problemi, che le cose non vanno bene e che l’azienda chiuderà a fine anno con dismissione dell’insediamento produttivo. Tutto qua: non altri termini, non altri tempi, né respiri per quei 196 dipendenti, solo la mazzata dell’annuncio con una scadenza tanto prossima dello smantellamento industriale. Poco importa alla direzione aziendale l’elevato numero di posti di lavoro che si va a sopprimere, né importa l’alta professionalità che si disperde, o le ricadute sulle famiglie e sull’economia locale. I lavoratori hanno risposto “no” chiedendo garanzie, domandando pure che quell’area (importante, appetibile, sono 30.000 mq.) resti per attività produttive e non cambi destinazione, diventando un’altra cattedrale del commercio, come tante ne abbiamo nella nostra provincia.
(Antonella Gallazzi)
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Primarie 2010 per eleggere il segretario provinciale, i risultati:
52 votanti
GianBattista Ferrari 71%
Riccardo Frati 23%
Piero Bisinella 6%
Nuova Coordinatrice PD Sirmione: Arch. Irma Cipriano
Risultati primarie '09 a Sirmione:
Votanti: 247
Nazionale: Bersani 104, 42%, Franceschini 53, 21%,
Marino 90, 36%;
Regionale: Martina 103, 42%; Angiolini 89, 36%;
Fiano 52; 21%
Risultati congresso di Sirmione:
Bersani 26,3%
Franceschini 10,5%
Marino 63,2%
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